• Telemedicina e telepsichiatria: nuove possibilità di valutazioni psichiatriche

     

    Un recente articolo scientifico italiano (Nuove possibilità di valutazioni psichiatriche) ha affrontato il tema della telepsichiatria, la possibilità cioè di svolgere interventi diagnostici e terapeutici tramite sistemi di videoconferenza condotti con tecnologia web-based nell’ambito della psichiatria.

    Preso atto che telepsichiatria – telemedicina si stanno affermando, in particolar modo all’estero, nel cercare di offrire un servizio psichiatrico efficiente a pazienti che si trovano in condizioni logistiche piuttosto disagiate o che per qualsiasi altra ragione non possono recarsi personalmente dal proprio curante, lo studio si è riproposto di effettuare una serie di valutazioni psichiatriche via web e di confrontarle con l’esito di valutazioni psichiatriche effettuate con gli stessi strumenti di persona.

    I soggetti oggetto della ricerca sono stati 8, tutte persone affette da disturbi psichiatrici subacuti, mentre le scale di valutazioni utilizzate sono state la BPRS (Brief Psychiatric Rating Scale) e la PERPS (Panama EmeRgency Psychiatric Scale).

    I risultanti hanno mostrato una sostanziale concordanza tra gli esiti delle valutazioni condotte con le due differenti metodiche, supportando così i dati di letteratura che evidenziano la sostanziale validità degli accertamenti clinici condotti attraverso sistemi di videoconferenza condotti con tecnologia web-based.
    Data l’estrema esiguità del campione considerato, questo studio non si può comunque prestare a generalizzazioni su vasta scala e richiede di essere seguito da altri studi di portata più vasta.

    Il tema trattato rimane comunque di generale interesse ed lo sviluppo della telepsichiatria, branca della telemedicina, potrebbe portare ad interessanti applicazioni in futuro, tenendo presente che le consultazioni via web consentirebbero notevoli risparmi di costo, sia in quanto garantirebbero di minimizzare le spese di trasporto ed il tempo perso in attesa per i pazienti, sia in quanto generalmente le tariffe delle visite via web sono di importo inferiore a quelle effettuate di persona. Inoltre la telepsichiatria potrebbe consentire una maggiore frequenza di contatti tra operatori ed utenti, con il coinvolgimento di un numero maggiore di persone durante i colloqui. Sembra anche che gli utenti trovino più facile parlare di sè e rivelare i propri pensieri più intimi rimanendo nel proprio ambiente piuttosto che recandosi in ambulatori esterni.

    La telepsichiatria al momento è già una realtà in alcuni paesi quali il Canada, il Nord Europa e gli Stati Uniti, dove è in corso anche uno studio che coinvolge 13 stati.
    Certamente l’utilizzo della telepsichiatria comporta anche degli aspetti negativi, tra cui l’assenza di un contatto diretto medico-paziente, e la perdita della ricchezza di informazioni che questo implica.

    La telepsichiatria rimane quindi uno strumento potenzialmente utile ma che va utilizzato con discrezione.