• L’asse intestino-cervello. Psicoterapia: Cura disturbi psichici

    Sono sempre di più gli studi che mostrano come l’asse intestino-cervello possa aprire nuove prospettive per la cura dei disturbi psichici.

    Assumere una variante probiotica di Bifidobacterium longum ha ridotto lo stress fisiologico e psicologico e ha condotto ad un discreto aumento della memoria in un piccolo studio pilota condotto su persone sane.

    Lo studio è basato su studi preclinici che hanno identificato questa variante B longum come un “probiotico putativo” con effetti positivi sui comportamenti, sulla fisiologia e sulla performance cognitiva legata a stress nei topolini di laboratorio, ha affermato Gerard Clarke, dottore di ricerca del Centro Farmabiotico Alimentare del Cork University College irlandese.

    Ha presentato i risultati dello studio il 18 ottobre 2015 durante una conferenza stampa presso l’incontro annuale 2015 della Society for Neuroscience.

    “Il concetto emergente del microbioma intestinale come un regolatore chiave del cervello e del comportamento rappresenta un cambio di paradigma nelle neuroscienze. Il focus preciso dell’asse tra microbioma-intestino- cervello e psicobioti – microorganismi viventi con un potenziale positivo sulla salute mentale – costituisce un nuovo approccio per la gestione di condizioni legate allo stress”, l’equipe dello studio fa notare in un abstract del meeting.

    Nello studio, 22 volontari sani di sesso maschile (età media 25.5 anni) hanno assunto una capsula contenente NCIMB 41676 B longum una volta al giorno per quattro settimane ed un correlato capsula di placebo per altrettante quattro settimane.

    All’inizio dello studio e dopo quattro settimane di probiotico o placebo, i ricercatori hanno valutato lo stress acuto (soggettivo e produzione di cortisolo), usando il test del pressorio freddo e lo stress quotidiano usando un questionario validato online (Cohen Perceived Stress Scale). Hanno valutato la performance cognitiva usando la Cambridge Neuropsychological Test Automated Battery e l’attività neurologica attraverso l’EEG a riposo.

    Leggeri benefici

    In risposta allo stress acuto, B longum NCIMB 41676 ha indotto ad una riduzione della produzione cumulativa dell’ormone dello stress cortisolo, come anche un leggero aumento della percezione soggettiva di ansia. Sui questionari, gli uomini hanno riportato di sentirsi meno stressati ed ansiosi con l’assunzione del probiotico. Hanno anche mostrato un leggero miglioramento nei compiti di memoria visiva dopo aver ricevuto il probiotico, come anche un risultato alterato dell’EEG. “Questi chiari ma leggeri benefici sono in linea con l’impatto previsto dalle piattaforme di screening precliniche ed evidenziano la promessa delle strategie specifiche di manipolazione del microbioma”, hanno concluso i ricercatori. “Ulteriori studi sono necessari per valutare i benefici di questo probiotico putativo nelle condizioni rilevanti legate allo stress e per rivelare i meccanismi che sottostanno a questi effetti.”

    “Questo studio rappresenta una prova di principio”, ha sostenuto il Dr. Clarke. “La questione che ci chiediamo a questo punto è: possiamo avanzare ulteriormente e possiamo utilizzare questi probiotici per gestire i fattori stressanti che incontriamo negli alti e bassi della nostra vita, o sviluppare altri probiotici per pazienti con disordini legati allo stress, come depressione ed ansia?”.

    “I risultati di oggi continuano ad evidenziare l’importanza dell’interazione tra intestino e cervello”, il moderatore Dr. Robert Yolken della John Hopkins University ha affermato durante una conferenza. “Una migliore comprensione di questo legame potrà informare nuove strategie per la prevenzione ed il trattamento di molti disordini psichici”.

    Il microbioma è un ottimo bersaglio perché può essere manipolato”, il Dr Yolken ha sostenuto durante un intervento.

    “E’ molto difficile modificare in qualche modo il genoma umano che abbiamo ricevuto dai nostri genitori, ma abbiamo dei modi per cambiare il microbioma. Abbiamo gli antibiotici, abbiamo i probiotici e cambi nella dieta possono anche produrre lo stesso effetto. Questa è davvero un’area molto stimolante perché ci potrebbe finalmente consentire di fare qualcosa per queste terribili malattie”, ha affermato il Dr Yolken.