• Salute mentale: dare un senso alle voci

    “Dare un senso alle voci”, edizioni Nicomp L.E., 2011

    “Questo libro ha lo scopo di aiutare i professionisti che lavorano nell’ambito della salute mentale, nonché gli uditori di voci, a trovare modi migliori di affrontare le voci. Vengono descritti in termini teorici e pratici nuovi approcci per persone che si sentano impotenti rispetto alle loro voci, che si sentano incapaci di farvi fronte o di controllare il proprio comportamento. Nei nostri studi sul caso abbiamo visto come le persone che odono voci possano imparare a parlare delle loro esperienze e trattare con le voci in modo da tornare a riappropriarsi della loro vita. Vengono descritti termini teorici e pratici, nuovi approcci per persone che si sentono impotenti rispetto alle loro voci, che si sentono incapaci di farvi fronte e di controllare il proprio comportamento. Nei nostri studi sul caso abbiamo visto come persone che odono voci possono imparare a parlare della loro delle loro esperienze e trattare con le voci in modo da tornare a riappropriarsi della loro vita. Il libro nasce dalla nostra ricerca sull’udire voci e dai corsi di imformazione che ne sono derivati. Il primo scopo del nostro approccio è di rendere comprensibile la relazione tra le storie individuali e le voci. In altre parole uscire dalla prima psicopatologia entrare nel contesto di vita della gente e della loro filosofia personale”.  Marius Romme e Sandra Escher

    Questo libro rappresanta ormai un classico, uno dei primi manuali in grado di offrire una solida panoramica degli aspetti sia teorici sia pratici del fenomeno “Uditori di Voci”.

    Quello che propone è un radicale cambiamento nella modalità di concettualizzare, e quindi gestire dal punto di vista pratico, i fenomeni che la psichiatria classica definisce con il termine di dispercezioni uditive (allucinazioni e pseudo-allucinazioni). Uscendo dalla fredda ed asettica dimensione della mera osservazione descrittiva, gli autori propongono la necessità di un approccio contestuale a tali fenomeni, che tengano conto della complessità delle situazioni biologiche, relazionali e sociali – in una parola umane – in cui esse prendono forma.