• Un recente studio scientifico austriaco ( http://www.nature.com/ncomms/2015/150811/ncomms8934/full/ncomms8934.html) ha dimostrato l’efficacia dell’uso di compresse a base di acidi grassi Omega 3 ed Omega 6 nella prevenzione delle psicosi.

    Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi a lunga catena di carbonio derivanti dall’acido alfa linoleico, più concretamente essi sono in grado di entrare nella costituzione delle membrane cellulari diventando protagonisti di diverse azioni molto importanti tra le quali: l’azione antitrombotica, la riduzione dei trigliceridi, e soprattutto migliorano il ritmo cardiaco evitando in concreto l’insorgenza di aritmie cardiache.

    Questi acidi grassi sono contenuti essenzialmente nel pesce, specie quello azzurro come sardine e aringhe, e bisognerebbe consumarne almeno due porzioni a settimana, preferibilmente al forno o bollito, per non annullare con la frittura i benefici cardiovascolari di queste straordinarie molecole. Sono presenti anche nelle noci, in alcune alghe e nell’olio di lino.

    Lo studio, condotto in doppio cieco, è stato fatto su un campione di 81 partecipanti di età tra i 16 ed i 25 e tutti classificati come “ad alto rischio” per insorgenza di psicosi.
    Il gruppo è stato diviso in due gruppi: ad un gruppo è stata somministrata una dose di acidi grassi Omega 3 di 700mg ed Omega 6 di 480 mg per due mesi, all’altro no.
    I risultati hanno mostrato che il gruppo trattato con acidi grassi Omega 3 ha presentato una serie di riscontri positivi: un minor numero di partecipanti ha fatto registrare lo sviluppo di una patologia psicotica ed in generale la presenza di sintomi psichiatrici, mentre un maggior numero di partecipanti a questo gruppo ha mostrato un miglior funzionamento sociale. I risultati sono stati investigati dopo 1 anno e dopo 7 anni ed hanno evidenziato una tendenza costante nel tempo. Tutti questi dati sono risultati statisticamente significativi.

    L’interesse nel ruolo degli acidi grassi Omega 3 ed Omega 6 nella prevenzione della psicosi è stato motivato dal loro ruolo riconosciuto nel diminuire lo stato di infiammazione sistemica, che a sua volta è stato correlato all’insorgenza della patologia mentale. Una carenza di Omega 3 ed Omega 6 è stata inoltre riscontrata nelle membrane cellulari di pazienti che soffrono di schizofrenia.

    Gli autori concludono che la limitatezza del campione usato non permette di considerare il trattamento con acidi grassi Omega 3 ed Omega 6 come una cura miracolosa ed efficace in tutti i casi, ma, anche considerando che non esiste un trattamento specifico dimostrato per il trattamento dei sintomi attenuati di psicosi e che gli effetti collaterali di tali farmaci sono pressochè inesistenti rispetto a quelli degli psicofarmaci tradizionali, può valere la pena comunque provare un mese o due di terapia con questi ritrovati, verificandone poi l’efficacia.

    Altri studi scientifici hanno dimostrato anche l’efficacia degli acidi grassi Omega 3 nel trattamento della depressione,  probabilmente in connessione con il fatto che le persone che soffrono di depressione hanno un livello di infiammaizone sistemica superiore alle persone normali